PROGETTO ICF – Profilo dinamico funzionale.
Premessa L’ICF ( Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) .Secondo questa classificazione dell’OMS, la situazione globale di una persona, del suo stato di salute fisica e di funzionamento nei contesti di vita reali, va descritta mettendo in relazione informazioni su: condizioni fisiche; funzioni corporee; strutture corporee; attività personali; partecipazione sociale; fattori contestuali ambientali; fattori contestuali personali.
Purtroppo ancora troppo spesso la Diagnosi funzionale, il profilo dinamico funzionale e il PEI per i percorsi scolastici, così come viene descritta nell’art. 3 dell’Atto di indirizzo e coordinamento alle Aziende Sanitarie del 1994 e così come viene largamente intesa e utilizzata nel nostro Paese, risente di un’impostazione prettamente clinica e medica che fornisce ben pochi aiuti a tutti gli attori delle reti presenti che si occupano a livello educativo-assistenziale-sociosanitario delle persone in stato di disabilità o menomazione.
Ciò vuol dire che la diagnosi non è solo quella ricompresa sul modello A SAN – meglio conosciuto come verbale di invalidità - che ha solo una dimensione clinica. Si sente il bisogno di individuare percorsi di sostegno alle persone e ai nuclei familiari, attraverso la stesura di un documento di sintesi globale e completo, evidenziandone i diversi aspetti, le varie interconnessioni, i suoi punti di forza e di debolezza, le risorse di cui possiamo disporre, le facilitazioni ma anche i vincoli e gli ostacoli con cui ci dobbiamo confrontare.
Descrizione del progetto
Il progetto ha come finalita’ la definizione di un documento chiamato profilo dinamico funzionale, attraverso la raccolta sistematica di dati sulla persona con menomazione, handicap, disabilità, questa raccolta coinvolge tutta la rete (formali, informali) attiva e presente nella vita della persona.
Perché lavorare alla definizione del profilo funzionale? Sarebbe assolutamente banale rispondere che intanto è solo partendo da una buona conoscenza funzionale individualizzata che si può progettare e programmare un intervento che abbia una ricaduta o effetto per la persona e il suo nucleo.
Il progetto è finalizzato all’utilizzo del livello funzionale per:
Migliorare i processi di conoscenza sulla persona, progettare nuovi percorsi, nuovi interventi codificandone la personalizzazione;
modello di co-progettazione con la rete territoriale.
Metodologia: incontri con genitori, operatori, servizi scolastici-del tempo libero-socio educativi per confrontare la raccolta dati ed arrivare ad un documento condiviso da tutti.
Finalità: attivare tavoli di progettazione e co-progettazione individualizzata proponendo il PDF come documento base per la discussione.
Tempi: inizio Aprile 2010 – stesura finale Ottobre 2010.












