Corsa di Natale 2011
E' stato molto di più di una corsa quella di Natale che gli amici delle Associazioni Sportive Podistica Alsium e G.S. Cerveteri Runners hanno organizzato per portare ai bambini dell'Ospedale Bambino Gesù di Passoscuro un raggio di sole.
Anche quest'anno per la loro missione di bontà i nostri amici hanno avuto un trattamento speciale…… dal tempo.
Infatti qualche goccia di pioggia li ha solo rinfrescati al momento della partenza dal "Parco degli Angeli" e solo dopo il festoso arrivo gli scroscioni d'acqua hanno quasi sottolineato che lassù Qualcuno vuole che le cose vadano bene perché nulla deve disturbare i momenti magici che per tanti bambini, che purtroppo devono passare le feste in ospedale, sono importanti e sicuramente rimangono indelebili nel loro cuore.
L'iniziativa (siamo giunti all'8^ edizione) è stata bellissima ed è perfettamente riuscita grazie all'impegno di tutti ed in particolare a quello di Lucio Leopardo, Maurizio Cherubini e Loredana Ricci che hanno curato l'organizzazione in ogni particolare.
Anche quest'anno il nostro amico Mario Frazzetta si è unito al gruppo ed è riuscito a trascinarmi in un'esperienza che non potrò dimenticare: mi ha convinto a partecipare nonostante un fastidioso problema ad un ginocchio.
Ho cercato, essendo realista, di resistere al forte richiamo di uno sport che ho praticato a lungo. Ma ho ceduto quando Mario mi ha detto che a "correre sono buoni tutti, è ad andare avanti quando ci sono le difficoltà che bisogna metterci veramente il cuore".
E allora mi sono detto che volevo provare la sensazione che sicuramente provano i nostri ragazzi quando arrancano per provare a fare quello che fanno gli altri.
Non correvo, saltellavo. Subito sono stato distanziato ma mi son detto che per i nostri ragazzi è sempre così ma vanno avanti.
E sono andato avanti. Per strada qualcuno dell'organizzazione rallentava la sua auto per domandarmi se volevo salire a bordo. Le mie gambe mi suggerivano (anzi invocavano) di si ma ogni volta ho risposto che il mio passo poteva essere solo quello e che potevo farcela.
Non ne ero affatto convinto, stavo quasi per mollare quando uno dei Babbi Natale che era andato avanti l'ho visto tornare verso di me per dirmi che voleva proseguire la corsa con me.
Man mano che andavamo avanti aumentava la fatica ma con lui accanto era come se la sua energia si fosse unita alla mia e man mano che ci avvicinavamo alla meta ho visto che anche gli altri avevano rallentato per poter procedere in gruppo, ormai tutti mi incitavano ad andare avanti
. Mi sono addirittura sentito importante. Quando siamo arrivati è stato un tripudio, in posa per la foto ormai non sentivo più la fatica ma solo la gioia di avercela fatta.
Questo è l'impegno di vita che dobbiamo avere: fare si che i nostri ragazzi e chiunque è svantaggiato possa provare la stessa gioia.
La gioia di farcela a superare le difficoltà di una vita che comunque va vissuta e che se lo si vive con la comprensione ed il sostegno di chi ci sta vicino sicuramente e migliore e molti traguardi possono essere raggiunti con gioia.
Grazie miei cari Babbi Natale, il mio grande regalo di Natale l'ho ricevuto da voi.
Filippo
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